Palamita bollita agli odori


palamita bollita agli odori

La palamita, nome scientifico Sarda sarda, è un pesce di mare appartenente alla famiglia Scombridi molto diffuso nel Mediterraneo. È un pesce azzurro. In dialetto siciliano è detto “palamitu”. Ha poche spine e carni molto gustose e compatte molto simili allo sgombro. È un pesce che costa poco e che si presta a svariate preparazioni, soprattutto al forno, al cartoccio magari con pomodorini di tipo Pachino. Le sue carni sono adatte ad essere conservate sott’olio come quelle del tonno rosso. Possiede qualità organolettiche simili a quelle del tonno, ma le sue carni sono più saporite. È ricchissima di Omega 3. La palamita è molto simile a un piccolo tonno. Ha corpo allungato, appiattito sui fianchi, lungo tra 50 e 70 cm o più, di colore azzurro-argenteo, più scuro sul dorso che presenta strisce di colore tendenti al nero. Sui fianchi il colore va schiarendo. Può raggiungere i 10 kg di peso, ma è possibile anche pescare esemplari più piccoli. L’occhio è piccolo e la bocca ampia. Non va confusa però con il tonnetto striato, dal quale si distingue per le righe dorsali oblique, e con il tonno pinna gialla, dal quale si distingue per le pinne dorsali, brevi nella palamita, triangolari e lunghe nel tonno. È diffusa nel mar Mediterraneo, nel mar Nero (dove non si riproduce) e nell’Oceano Atlantico a nord ed a sud tra l’Angola e l’Argentina. Nei mari italiani è comune soprattutto nelle acque costiere di Sicilia, Puglia, Campania e Liguria, e si pesca principalmente nei mesi di Aprile, Maggio e Giugno. Non supera la profondità di 200 m e si avvicina alle nostre coste tra agosto e dicembre e tra gennaio e maggio. Impariamo a conoscere un pesce dei nostri mari, buonissimo, ricco di elementi preziosi per il nostro corpo e, non per ultimo economico.

cart Lista ingredienti per 4 persone:

  • 800 g di Palamita
  • 1 cipolla bianca
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 2-3 foglie di alloro fresco
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 arancia biologia
  • 1 limone biologico
  • capperi dissalati
  • prezzemolo fresco
  • menta fresca
  • 1 spicchio d’aglio

time Tempo di preparazione: 20 minuti

In una casseruola fate imbiondire sedano, carota e la cipolla tritati finemente con dell’olio. Inseritevi il pesce e sfumate con il vino. Quando sarà evaporato aggiungete, qualche fetta di arancia e limone, le foglie di alloro, qualche mestolo di acqua bollente e del sale grosso. Fate cuocere a coperchio chiuso e a fiamma bassa per circa 1 ora e 15 minuti.

Quando il pesce sarà pronto, estraetelo dalla casseruola, sfilettatelo (basta eliminare la spina centrale, non è un pesce ricco di spine) ed adagiatelo su una pirofila.

Condite la carne della Palamita con dei capperi dissalati tritati, dell’aglio tritato finemente privato dell’anima, cipolla rossa a julienne e del prezzemolo fresco anch’esso tritato finemente; condite con abbondante olio extravergine di oliva e del succo di limone; lasciate riposare in frigo coperta da pellicola per un’oretta affinché tutti i sapori penetrino nel pesce. A scelta potete aggiungere qualsiasi erba aromatica o ingrediente vegetale che preferite.

Servite come secondo piatto leggero ma estremamente saporito, fresco o a temperatura ambiente, accompagnando con qualche patata novella bollita ed un Collio Pinot grigio fresco.

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