Carciofo Romanesco del Lazio IGP al forno


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Carciofo Romanesco del Lazio IGP presenta capolini di forma sferica, compatta, con caratteristico foro all’apice, di dimensioni grandi, brattee esterne di colore verde con sfumature violette ad apice arrotondato. Il peduncolo è medio o lungo di grosso spessore.
Il carciofo pare abbia origini antichissime: si pensa si consumasse comunemente già al tempo dell’antica civiltà egizia. Tuttavia, le raffigurazioni parietali di alcune tombe della necropoli etrusca a Tarquinia ne fanno ipotizzare l’origine in tale periodo. Alimento centrale della dieta mediterranea, il carciofo rappresenta da sempre un ingrediente fondamentale della cultura gastronomica e rurale delle popolazioni dell’Italia centro-meridionale.
Le prime notizie certe sulla sua coltivazione risalgono al XV secolo, quando dalla zona di Napoli, dove era stato introdotto da Filippo Strozzi, il carciofo si diffuse in Toscana e successivamente in altre aree della Penisola. Ma è solo dopo la Seconda Guerra mondiale che il carciofo cominciò a diffondersi con il sistema di coltivazione intensiva, soprattutto nell’area di Ladispoli e zone limitrofe particolarmente vocate. E proprio a Ladispoli, nell’immediato dopoguerra, la pro-loco cominciò a promuovere e divulgare le qualità e le virtù terapeutiche di questo ortaggio, grazie anche alla “Sagra del Carciofo”, che lo festeggia da oltre mezzo secolo.
Oggi il Carciofo Romanesco del Lazio IGP è presente sui mercati di tutta Italia ed Europa. Il carciofo andrebbe consumato appena acquistato. Si può conservare in frigo per alcuni giorni. Prodotti caratterizzati dalla grande versatilità, questi ortaggi possono essere gustati in diversi modi: alla romana, alla giudia, alla siciliana, fritto. Quando sono giovani e teneri, invece, è consigliabile mangiarli crudi, tagliati a fettine, conditi con olio, limone e qualche fogliolina di menta, magari in abbinamento a scaglie di Parmigiano Reggiano. Orgoglio della tradizione laziale, la cucina locale lo predilige “alla romana”, cotto a fuoco lento e condito con pangrattato, aglio, prezzemolo, pepe e olio. Il Carciofo Romanesco, poi, essendo di grandi dimensioni e caratterizzato da poco scarto, è il carciofo ideale per essere preparato ripieno, con carne o pane.

cart Lista ingredienti per 4 persone:

  • 2 Carciofi Romaneschi del Lazio IGP
  • 2 uova fresche
  • pangrattato
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • ricotta salata grattugiata
  • menta fresca
  • 1 limone
  • sale
  • pepe nero
  • olio extravergine d’oliva

time Tempo di preparazione: 15 minuti

Pulite i Carciofi eliminando le foglie esterne più dure, la barba centrale ed eliminate la parte più coriacea dei gambi. Tagliateli a fettine non troppo sottili e metteteli in una ciotola con dell’acqua e del succo di limone affinchè non si scuriscano.

Sbattete le uova con qualche foglia di menta spezzettata con le mani. Mescolate il parmigiano e la ricotta a piacere in un piatto fondo. Preparate un piatto anche con il pangrattato.

Prelevate i Carciofi dall’acqua, asciugateli bene, passateli prima nell’uovo, poi nel pangrattato ed infine nel formaggio.

Coprite una teglia da forno con della carta, posizionate i Carciofi conditi in tutta la larghezza a disposizione, regolate di sale (non abbondate perchè il formaggio in cottura rilascerà parecchia sapidità), di pepe e condite con dell’olio extravergine.

Infornate a 200 gradi per circa 15 minuti, finchè la superficie non sarà dorata e croccante.

Servite caldi come contorno da abbinare a secondi piatti di pesce o di carne, accompagnando con una bottiglia di Fiano d’Avellino fresco.

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